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Autunno Inverno PrimaveraAutunno Inverno Primaverasettembre 2008 - aprile 2009 Locandina Noi di Cura e Cultura continuiamo sempre il nostro dialogo con l’umano che ha tanta difficoltà a vivere e prendendoci cura del quale tanto impariamo sul mestiere di vivere. Esordivamo due anni fa: perché prenderci cura “dell’umano? Perché da noi, che stiamo bene e siamo ricchi, l’umano è sfruttato, è usato, è maneggiato, ma non sembra realmente amato … efficienza ed esigenze di bilancio spazzano via cortesia e affetti del cuore … ma senza queste cose perdiamo di vista l’umano e la sua bellezza …”. Fin troppo facili profeti eravamo, ora più che mai le esigenze di bilancio dominano trionfali, e intanto tagliamo, con rassicuranti sorrisi televisivi tagliamo i fondi proprio laddove ce ne è più bisogno, è così che si amministra bene l’azienda Italia … Ma non rattristiamoci con la polemica, non è il nostro stile, ricordiamo piuttosto che cortesia e affetti del cuore non sono questione di finanziamenti. Non che questi non siano importanti, ci mancherebbe altro: solo, cortesia e affetti del cuore – insieme a quanto a essi sempre si accompagna, integrità, rettitudine, trasparenza, verità, onestà – si incontrano più facilmente alla base della vita sociale, a un livello molto più basso rispetto al potere di chi gestisce i finanziamenti. Non di rado infatti questi valori regolano la nostra vita quotidiana, anche se osservarli si fa più faticoso a mano a mano che si ascende nella scala del potere. E tuttavia, c’è poco da dire, è l’osservanza scrupolosa di questi valori a darci garanzia di affidabilità e di correttezza per qualunque livello della politica: quando vengono sprezzati ogni governo della cosa pubblica, compresi i più alti, risulta irrimediabilmente inquinato.Nell’aprile del 2007 è uscito in libreria per i tipi di Moretti&Vitali il mio volumetto Intelletto d’amore, piccolo condensato delle esperienze e delle riflessioni dalle quali in buona parte hanno avuto origine i nostri articoli. Cura e cultura è nata con l’intento di portare a conoscenza della società “normale” lo straordinario potenziale politico e trasformativo connaturato al prendersi cura della grande sofferenza mentale. Scrivo qui politico riferendomi all’arte del vivere fra noi Persone nel gruppo sociale, quel quotidiano vivere fra noi di cui è sempre espressione anche la politica nel senso più stretto, il governo del bene della cosa pubblica. Abbiamo scritto diverse volte su queste pagine che la vicinanza con le esperienze di confine, fra vivere e paura di vivere nella sofferenza mentale, così come fra vita e morte, ci costringe a prendere le misure di noi stessi con implacabile fedeltà, come ben poche altre esperienze fanno. Ci costringe a prendere atto della reale natura dei nostri rapporti con l’altro, ci costringe all’autenticità e alla pienezza della parola, ci costringe a renderla forte, la parola, consistente, davvero significativa. Se vogliamo curare i matti, non possiamo dire una cosa e pensarne un’altra! Deve esserci unità profonda fra essere e apparire, fra come siamo e come appariamo. Non possiamo fare i furbi, non possiamo rigirargliela, non possiamo dire “sono stato frainteso”, dobbiamo essere convincenti come solo chi ha il cuore integro sa essere.Per questo, perché si sappiano i tesori che l’umano riserva a chi ne esplora i confini, Cura e Cultura organizza annualmente gli Incontri Intelletto d’amore. Ogni Incontro è un piccolo passo di un lunghissimo cammino politico destinato a ritrovare e a rifondare il mio modo di stare con te, il tuo modo di stare con me, il mio e il tuo modo di stare con lei e con lui in questo nostro mondo in questa nostra vita. Quali stelle polari per questo cammino assumiamo l’accoglienza nel nostro quotidiano della grande sofferenza mentale (della follia come radiografia di noi stessi, infallibile al pari della morte) e della grande arte (quanto di meglio l'umano ha fatto per rappresentare se stesso alla luce della costellazione bellezza – amore – verità).Intelletto d'amore stende un ponte tra la grande arte, nella quale bellezza e amore illuminano la veri-tà, e quell’umano che abita i margini del vivere, concreto e dolente, dilaniato dal dolore psichico, che di bellezza, di amore e di verità più di ogni altra cosa ha disperato bisogno. Nel libro più volte si fa riferimento al continuo e ostinato tentativo di rischiarare con la bellezza, giorno dopo giorno, le dolorose storie di vita di chi non sa vivere. Da questa lunga fatica quotidiana, da questo continuo prenderci cura si delinea senza volerlo, quasi inavvertitamente, un rinnovato e appassionato modo di pensare il tu, di occuparci dell'umano per farne risplendere la presenza. Intelletto d'amore è rivolto a te, lettore, come a ogni lettore nel suo intimo.Intelletto d'amore è un libro e insieme più di un libro: è un modo di pensarti.Intelletto d’amore è solo la prima parte di un riflessione più ampia destinata a pensare l’umano in modo da onorarne la bellezza. Se la prima parte è stata nutrita dal dialogo con chi faticava a vivere, la seconda dovrà essere nutrita anche dal dialogo con la cosiddetta “normalità”. Non a caso il libro è scritto in forma epistolare, raccogliendo lettere destinate a un amico lontano. Non è questo un artificio retorico o un modo letterario: la mia intenzione è proprio di rivolgermi nel profondo a te lettrice, a te lettore, per risvegliare in te il desiderio di riflettere su di te, per aiutarti a scoprire la tua bellezza. Di qui l’idea di dialogare, letteralmente, con voi lettori, di qui l’idea di Autunno Inverno Primavera SETTE SEMINARI: le sette lettere di Intelletto d’amore. Nei SETTE SEMINARI il gruppo di Cura e Cultura darà lettura integrale di Intelletto d’amore, una lettera per seminario. L’istituto Cuniberti diventerà così uno spazio di riflessione condivisa affinché voi, lettrici e lettori, con la vostra esperienza della vita, unica e preziosa, possiate contribuire allo sviluppo del pensiero delineato dal libro, possiate dare le vostre risposte ai suoi interrogativi aiutandoci a individuarne di nuovi. Giorgio Moschetti Depliant Autunno Depliant Inverno Depliant Primavera ASSOCIAZIONE CURA E CULTURA - Via San Rocco n. 24 - 10010 - LORANZE' (TO) - Tel. 0125 -76680 Associazione Cura e Cultura C.F.: 93032700010 P.IVA 09258840017web designer arch. Valentina Moschetti Questo sito è stato creato con MAGIX Website Maker Per poter visualizzare tutti i contenuti è necessario avere la versione attuale di Adobe Flash Player. Alte informazioni sono a disposizione in magix.info - the multimedia knowledge community di MAGIX, il leader di mercato dei software musicali, video e fotografici. |