|
Home page Chi siamo Consiglio direttivo Attività Eventi L'oro del Reno La Valchiria Caleidoscopio Links Scrivi a Cura e Cultura 2006 2007 2008 2009 2010 Giorgio Moschetti Elena Iorio Monica Ramazzina Nadia Burzio Elena Tosatti Autunno Inverno Primavera I Incontro Intelletto d'amore La Divina Commedia - Inferno La Divina Commedia - Purgatorio La Divina Commedia - Paradiso Il ponte e la ferita Perchè l'opera? Perchè Wagner?
Perchè l'opera?ASSOCIAZIONE CURA E CULTURA - Via San Rocco n. 24 - 10010 - LORANZE' (TO) - Tel. 0125 -76680 Perché l’opera, ci dice Antonio Pappano, direttore musicale dell’orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, …combina la parola quotidiana con la musica, che dice tutto senza nominare: mette in contatto mondi segreti, verità nascoste. L’opera è sempre una specie di dramma estremo: Tristano e Isotta non possono parlare. Devono cantare. Le emozioni sono troppo forti per restare contenute nelle parole … l’opera è raramente un discorso astratto: ci sono due persone sulla scena, non pupazzi sulla luna. Sono due persone vere, non immaginarie. Perché erano abbagliati dalla bellezza del mondo classico i membri della Camerata de’ Bardi, coloro che alla fine del sedicesimo secolo credevano nel favellar cantando e nel recitar cantando. Perché proprio dal mito greco di Orfeo ed Euridice trae ispirazione il moderno melodramma: l’Euridice di Jacopo Peri vede la luce nel 1600, l’ Orfeo di Claudio Monteverdi nel 1607. Perché nel prologo dell’Orfeo la Musica così si presenta agli spettatori:…Io la Musica son, ch’ai dolci accentiso far tranquillo ogni turbato core,ed or di nobil ira ed or d’amoreposs’infiammar le più gelate menti.Io, su cetera d’or, cantando sogliomortal orecchio lusingar talora;e in questa guisa l’armonia sonorade la lira del ciel più l’alme invoglio.Quinci a dirvi d’Orfeo desio mi sprona,d’Orfeo che trasse al suo cantar le fere,e servo fe’ l’Inferno a sue preghiere,gloria immortal di Pindo e d’Elicona.Or mentre i canti alterno, or lieti or mesti,non si mova augellin fra queste piante,né s’oda in queste rive onda sonanteed ogni auretta in suo cammin s’arresti. Perché la musica ha un potere evocativo pari solo a quello dell’olfatto.Perché la musica dà corpo vivente a ciò che la poesia lascia solo immaginare e risuonando in ognuno ne smuove profondamente gli affetti.Perché il canto apre alla parola inaspettati orizzonti di significato.Perché per gli affetti più profondi e intensi la parola non basta più.Perché le emozioni risvegliate dal canto adornano di bellezza le stanze della nostra anima, diventano i diamanti della nostra memoria, e noi siamo la nostra memoria.Perché se la nostra voce è la nostra presenza, la bellezza della voce canta la bellezza dell’essere al mondo.Perché ogni emozione cantata risplende di bellezza. Perché la bellezza è la più libera dimora dell’anima.Perché la storia dell’opera è un catalogo dell’anima. Tristano, Isotta, Mimì, Rodolfo, Violetta, Alfredo, Figaro, Susanna, Papageno, Papagena, Carmen, Falstaff, Wozzeck sono persone vere e sono più che persone: sono archetipi dell’umano. Perchè l'opera? 24 24Associazione Cura e Cultura C.F.: 93032700010 P.IVA 09258840017web designer arch. Valentina Moschetti Questo sito è stato creato con MAGIX Website Maker Per poter visualizzare tutti i contenuti è necessario avere la versione attuale di Adobe Flash Player. Alte informazioni sono a disposizione in magix.info - the multimedia knowledge community di MAGIX, il leader di mercato dei software musicali, video e fotografici. |